Ti è piaciuto prendere il sole quest’estate, eh? Quanta soddisfazione ti hanno dato i tuoi summer-selfie con quel piacevole colorito dorato da cotoletta impanata?
Tutto bellissimo, peccato al ritorno dalle vacanze ci sia un potenziale agguato dietro l’angolo, il temuto effetto rebound. Vediamo insieme cos’è e cosa puoi fare per fronteggiarlo se proprio non riesci ad evitarlo.
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1 Cos’è l’effetto rebound?A volte il sole è un po’ come il ragazzo per il quale hai preso una cotta pazzesca, quello che prima ti corteggia insistentemente ma in modo charmant, e poi scompare nel nulla cosmico in pieno ghosting. Stesso meccanismo per la tintarella estiva: prima grandi soddisfazioni ma dopo grandi delusioni (a volte). Perché? Il sole “asciuga” apparentemente, ma al contempo ispessisce lo strato cutaneo. Durante l’esposizione al sole ci sembra che la pelle appaia più pulita e libera da imperfezioni, ma questo miglioramento è solo temporaneo. La cute, che percepisce questa momentanea secchezza, reagisce aumentando la produzione di sebo. Ecco che quell'eccesso di sebo che si nascondeva sotto la pelle, esce fuori all’improvviso sotto forma di brufoli e infiammazioni.
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2 Cosa puoi fare primaRegola imprescindibile: sempre utilizzare dei prodotti solari adatti alla propria tipologia di pelle. Chi ha la pelle acneica dovrebbe sempre far attenzione ad utilizzare prodotti solari oil free e non comedogenici. Utilizzare un prodotto con SPF è una regola che vale per qualsiasi tipo di pelle perché la preserva dal foto invecchiamento e dalla comparsa di eventuali macchie (che possono essere trattate solo con specifici trattamenti). È importante ricordarsi che purtroppo l’acne non scompare con il sole né con le lampade.
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3 Cosa puoi fare dopoUna volta cominciato l'autunno, si può inaugurare ufficialmente la stagione del rinnovo cellulare con peeling e scrub per il viso. È importante valutare con una professionista del settore quanto leggera o meno sia l’acne da rientro, in modo da individuare il tipo di peeling più adatto (ce ne sono tanti per tutte le esigenze). Talvolta è possibile ricorrere anche al laser nel caso in cui l’acne abbia lasciato degli esiti cicatriziali. In tutto questo è importante seguire una corretta routine di detersione e di idratazione (sì, anche la pelle impura ha bisogno di essere idratata!). Meglio optare sempre per formulazioni delicate e sebonormalizzanti.
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FAQ
Che cos’è l’effetto rebound sulla pelle dopo l’estate?
L’effetto rebound si manifesta quando la pelle produce più sebo dopo l’esposizione al sole, provocando la comparsa improvvisa di brufoli e infiammazioni. Durante il periodo estivo la cute appare più pulita, ma questa sensazione è solo temporanea. Il fenomeno è dovuto alla reazione della pelle che cerca di compensare la secchezza momentanea.
Come puoi prevenire l’effetto rebound dopo l’esposizione al sole?
Per prevenire l’effetto rebound è fondamentale usare prodotti solari adatti al proprio tipo di pelle, preferendo soluzioni oil free e non comedogeniche per la pelle acneica. L’applicazione costante di prodotti con SPF aiuta a proteggere la pelle dal fotoinvecchiamento e dalla formazione di macchie.
Quali trattamenti puoi fare dopo l’estate per la pelle impura?
Dopo l’estate puoi ricorrere a peeling e scrub viso per favorire il rinnovo cellulare. È importante scegliere il tipo di peeling più adatto valutando la situazione della pelle con una figura specializzata. In presenza di cicatrici da acne si può considerare anche il trattamento laser.
Perché è importante idratare la pelle impura dopo l’estate?
Anche la pelle impura ha bisogno di idratarsi per mantenersi in salute dopo l’estate. Utilizzare formulazioni delicate e sebonormalizzanti contribuisce a ristabilire l’equilibrio cutaneo, evitando eccessiva produzione di sebo e nuove imperfezioni.
L’acne scompare con il sole o le lampade abbronzanti?
L’acne non scompare con il sole né con le lampade abbronzanti. La pelle può apparire migliorata solo temporaneamente durante l’esposizione, ma il problema può ripresentarsi peggiorato al termine della stagione.
