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    3. Guida completa al mullet: taglio, varianti e come portarlo

    Guida completa al mullet: taglio, varianti e come portarlo

    Pubblicato il 4 Maggio 2026 - Ultimo aggiornamento il 8 Maggio 2026 da Monica Garlando

    • Che cos’è il mullet?
    • Le origini del mullet, tra storia e cultura pop
    • Tipi di mullet: 12 varianti moderne
    • Posso realizzare un mullet a casa?
    • Come scegliere il mullet giusto in base alla forma del viso
    • I migliori prodotti per lo styling del mullet
    • Come mantenere il mullet a casa
    • Mullet e celebrity: le icone di ieri e di oggi
    • Il mullet nelle sottoculture contemporanee
    • Il mullet è il taglio giusto per te?
    • È il momento di provare il mullet?

    Lo hai visto ovunque: su Instagram, sugli idol K-pop e probabilmente anche al bar sotto casa. Il mullet è tornato, e non è più quello di una volta. Tradizionale per un’estetica rétro o reinterpretato in chiave moderna, il mullet è diventato un taglio di capelli versatile, capace di adattarsi a stili diversi. La vera domanda non è se farlo, ma quale versione si adatta meglio al tuo look.

    Una giovane donna con un mullet riccio biondo platino, seduta all'aperto in una giornata di sole.

    Che cos’è il mullet?

    Corto davanti e sui lati, lungo sulla nuca: il mullet è un taglio di capelli che non passa inosservato. Le diverse lunghezze vengono lavorate con sfumature o scalature, mentre la parte posteriore viene lasciata lunga almeno fino alla nuca, spesso anche oltre. È proprio questo contrasto a renderlo un taglio riconoscibile, scelto da personaggi famosi, atleti e amanti della moda. Inoltre, oggi il mullet non è più un taglio maschile, ma è sempre più richiesto anche da donne e persone non binarie.

    Le origini del mullet, tra storia e cultura pop

    Il mullet fa pensare subito agli anni ’80, ma pochi sanno che si portava già nell’antica Grecia, a Roma e in diverse culture indigene, dove rappresentava una soluzione funzionale per i guerrieri: corto e pratico sul davanti e più lungo dietro, per proteggere il collo. La versione moderna prende forma nella scena rock degli anni ’70 e diventa un vero e proprio fenomeno negli anni ’80, grazie a musicisti e attori che lo rendono protagonista di concerti e film d’azione, con volumi importanti e forme decise. Il nome “mullet” arriva solo nel 1994, quando i Beastie Boys lo usano nella canzone Mullet Head.

    Un giovane uomo con un mullet retrò, giacca grigia e occhiali da sole, che sorride in piedi all'aperto.

    Tra gli anni Novanta e i primi Duemila il mullet è uscito dai radar delle tendenze, ma non è mai scomparso del tutto. Il suo ritorno in chiave attuale è partito dagli ambienti più underground della moda, per poi arrivare alla cultura pop, al K-pop e ai social. Oggi dal parrucchiere si arriva con screenshot di Instagram, non con foto degli anni ’80, a conferma di quanto questo taglio si sia evoluto nel tempo. Le versioni attuali puntano su un mix di ironia e autenticità e offrono molta libertà: se vuoi portare il mullet, puoi scegliere se optare per un look più sobrio oppure per una variante più decisa e audace.

    Tipi di mullet: 12 varianti moderne

    Il mullet si declina in molte varianti, a seconda del look che vuoi ottenere: ecco una panoramica degli stili più richiesti.

    Il mullet classico punta sulla semplicità, con scalature graduali e un effetto ordinato. Il mullet sfumato è una versione più contemporanea, con una sfumatura progressiva sui lati che può essere più o meno marcata, rendendo il taglio più attuale ma comunque facile da portare.

    Un giovane uomo con una t-shirt bianca e un fade mullet definito, seduto vicino a una strada in una giornata di sole.

    Tra le versioni più viste sui social c’è il Korean modern mullet, il mullet moderno coreano reso popolare dagli idol del K-pop. Caratterizzato da sfumature morbide, frangia a tendina e lunghezze dall’effetto naturale, senza contrasti troppo marcati, è la scelta perfetta per chi vuole un mullet più soft.

    Il mullet scalato gioca con volumi e texture: frangia definita, movimento sui lati e interpretazioni che uniscono pixie e mullet o puntano su ricci pieni e decisi, per dare struttura e profondità al taglio. Oggi è una delle versioni più viste, senza distinzioni di genere, anche grazie a celebrity come Miley Cyrus, Troye Sivan e Maisie Williams. Se scegli questo stile, ricorda di applicare regolarmente un balsamo alle lunghezze posteriori, che vanno mantenute morbide e curate.

    Un giovane uomo con un mullet scalato e con movimento, camicia blu scuro, sorridente.

    Tra le versioni più decise, lo shaggy mullet è volutamente spettinato e pieno di movimento, mentre lo spiky mullet richiede l’utilizzo di gel o mousse per creare punte in stile punk. Il wolf cut, invece, gioca su scalature decise e volume su tutta la lunghezza. È diventato estremamente popolare su TikTok, ed è uno di quei tagli che scatenano la classica reazione: “Ma cosa hai fatto ai capelli?”.

    Infine, ci sono le versioni volutamente estreme: il rat tail mullet, con una ciocca sottile molto lunga, il business mullet, più sobrio e adatto anche a contesti professionali, e il mullet riccio, che gioca con volumi e un’estetica rétro. Con tutte queste varianti, trovare il mullet più adatto a te non sarà difficile; l’importante è scegliere in modo realistico, pensando anche al tuo lavoro e allo stile di vita.

    Posso realizzare un mullet a casa?

    In teoria sì, puoi tagliarti i capelli a casa, ma non è così semplice come sembra: la riuscita del mullet si gioca tutta dietro la testa, nel punto in cui la parte più corta incontra quella più lunga, impossibile da gestire in casa. Ed è proprio lì che si concentrano gli errori più frequenti, ad esempio sfumature poco precise, proporzioni irregolari o lunghezze troppo corte.

    Un buon professionista è in grado di ottenere un risultato impeccabile perché ha una visione completa del taglio, sa come crescono i tuoi capelli e gestisce la zona più delicata con una precisione che davanti allo specchio di casa è quasi impossibile raggiungere. Il mullet sfumato, in particolare, richiede una tecnica molto precisa: è il classico taglio che dà l’idea di essere semplice solo quando è eseguito alla perfezione.

    Primo piano di un barbiere che esegue un taglio mullet su un cliente, sfumando con cura i lati.

    Se il tuo mullet sta perdendo forma, basta una spuntatina veloce per rimetterlo in ordine. Su Treatwell puoi prenotare un appuntamento dal barbiere o dal parrucchiere anche per il giorno stesso, per evitare disastri davanti allo specchio di casa.

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    Come scegliere il mullet giusto in base alla forma del viso

    La forma del viso è un punto di partenza fondamentale per scegliere il mullet più adatto a te, perché le proporzioni del taglio possono valorizzare i tuoi lineamenti oppure accentuare proprio i tratti che vorresti nascondere. Porta con te delle foto di riferimento: il parrucchiere saprà suggerirti le varianti di mullet più adatte al tuo volto.

    Chi ha il viso ovale starà bene praticamente con tutte le varianti di mullet; per i visi tondi è consigliabile un taglio con più volume sulla parte superiore e meno ai lati, in modo da allungare visivamente il volto. I visi quadrati risultano più armoniosi con linee morbide e scalature leggere, piuttosto che con linee nette che mettono in evidenza la mandibola. Se hai un viso a cuore, un po’ di volume sulla nuca può aiutarti a bilanciare la fronte più ampia, mentre chi ha un viso lungo o rettangolare dovrebbe evitare lunghezze eccessive sulla nuca, che tendono ad allungare le proporzioni.

    Una giovane donna con un mullet liscio e top nero con scollo all'americana.

    Per scegliere il mullet giusto conta anche il tipo di capelli e lo stile di vita, non solo la forma del viso. I capelli fini, per esempio, tendono a perdere volume nelle versioni più lunghe, mentre quelli folti o ricci valorizzano meglio i tagli più pieni e voluminosi. Se non hai voglia di passare troppo tempo davanti allo specchio ogni mattina, meglio evitare varianti come lo spiky mullet, che richiedono più styling e prodotti come gel o mousse.

    La lunghezza è uno degli elementi che cambia di più il risultato finale del mullet. Le versioni corte arrivano alla nuca e restano più discrete, quindi sono facili da portare anche in contesti più formali. I mullet medi si fermano alla base del collo e sono quelli più equilibrati, mentre le versioni lunghe, che scendono lungo la schiena, hanno un impatto decisamente più audace. Chi prova il mullet per la prima volta di solito parte da una lunghezza media, per poi adattarla nel tempo. Quando sei in salone, spiega bene che effetto vuoi e fornisci indicazioni precise al barbiere o al parrucchiere per aiutarlo a realizzare la variante di mullet che hai in mente.

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    I migliori prodotti per lo styling del mullet

    Per valorizzare il mullet servono prodotti che diano struttura senza rendere i capelli pesanti. La cera opaca offre una tenuta flessibile e un effetto naturale, ideale da portare tutti i giorni. Lo spray al sale marino o la mousse aggiungono volume nella parte alta e danno movimento senza irrigidire i capelli. Se hai capelli fini o sottili, la polvere texturizzante può aiutarti a dare più corpo e tenuta al taglio.

    Una serie di prodotti per lo styling del mullet in contenitori marroni su una mensola bianca.

    Se il tuo mullet è più lungo dietro, applica un siero per disciplinare i capelli ribelli e dare luminosità senza appesantire. Se hai capelli mossi o ricci, usa una crema specifica per ricci e asciugali con il diffusore per mantenere la forma ed evitare l’effetto crespo. Inizia sempre con poco prodotto: se esageri con la quantità rischi di avere i capelli pesanti e unti già dopo poche ore.

    Per mantenere il mullet in ordine ogni giorno, asciuga i capelli dando volume nella parte alta, oppure usa il diffusore se hai capelli mossi o ricci. Dietro puoi scegliere un effetto più liscio o più spettinato, a seconda del look che vuoi ottenere, e fissare il tutto con una piccola quantità di cera per capelli opaca. Se hai lunghezze più importanti, puoi fare treccine morbide o usare i bigodini durante la notte: aiutano a mantenere la forma tra un lavaggio e l’altro. Infine, se applichi prodotti ai capelli tutti i giorni, utilizza uno shampoo purificante una volta a settimana per eliminare i residui. Non sai quali prodotti scegliere per il tuo tipo di capello? Chiedi consiglio al parrucchiere al prossimo appuntamento.

    Come mantenere il mullet a casa

    Per tenere il mullet in ordine ed evitare l’effetto trascurato serve un po’ di costanza: i lati crescono più velocemente e vanno ritoccati dal parrucchiere o dal barbiere ogni 2-3 settimane. La parte dietro, invece, richiede meno interventi: una spuntata al mese basta per eliminare le doppie punte senza accorciare troppo la lunghezza. Tra un appuntamento e l’altro, puoi sistemare l’attaccatura sul collo e tenere in ordine i contorni del taglio.

    Lava i capelli 2-3 volte a settimana, non tutti i giorni, e applica sempre il balsamo sulle lunghezze dietro, che tendono a rovinarsi più facilmente a causa dello styling, degli agenti esterni e dello sfregamento. Quando la ricrescita inizia a diventare difficile da gestire, puoi aiutarti con accessori come fasce, mollette o bandane.

    In generale, se scegli di portare il mullet puoi aspettarti una routine di questo tipo: lavare i capelli e applicare il balsamo un paio di volte a settimana, usare i prodotti per lo styling ogni giorno, sistemare i lati ogni due settimane e dare una spuntatina alle lunghezze circa una volta al mese. Ogni tre mesi, poi, puoi valutare se continuare a farlo crescere, mantenerlo così com’è oppure accorciarlo. All’inizio può sembrare impegnativo, ma una volta trovato il ritmo giusto diventa tutto più semplice, soprattutto con l’aiuto di un parrucchiere di fiducia.

    Mullet e celebrity: le icone di ieri e di oggi

    Negli anni Settanta, David Bowie ha trasformato il mullet in uno dei simboli del glam rock. Negli anni successivi, il mullet è comparso anche in altri contesti: nello sport, con Wayne Gretzky, famoso per il suo taglio lungo tipico di molti giocatori di hockey; nel cinema, con Patrick Swayze, che lo ha portato con uno stile più grintoso; nella musica country, con Billy Ray Cyrus, il cui look è diventato un vero simbolo degli anni Novanta. Più che un semplice taglio di capelli, il mullet è diventato un segno distintivo capace di raccontare intere epoche e sottoculture.

    Un giovane uomo con un mullet riccio appoggiato a un muro all'aperto, in una giornata di sole.

    Negli ultimi anni il mullet è tornato, anche grazie a Miley Cyrus, Rihanna, Doja Cat e alle star del K-pop, che lo hanno riportato al centro delle tendenze. Su TikTok basta poco per accorgersene: i video dedicati a questo taglio raccolgono milioni di visualizzazioni. Oggi però non esiste un solo modo di portarlo: il mullet si costruisce su misura, in base ai lineamenti e allo stile personale, ed è proprio questo che lo rende così attuale. Vuoi provare anche tu il mullet? Porta in salone alcune foto di riferimento: un bravo professionista saprà adattare il taglio ai tuoi tratti e al tuo tipo di capelli.

    Il mullet nelle sottoculture contemporanee

    Il mullet è diventato protagonista del K-pop, della scena skate, del punk e persino delle passerelle d’alta moda, trasformandosi in un simbolo di creatività e voglia di uscire dagli schemi. Gli skater lo scelgono perché è pratico ma riconoscibile, mentre nel K-pop viene reinterpretato in chiave più morbida, con scalature leggere, frangia a tendina e volumi controllati. Nella moda, invece, i designer lo portano in passerella con interpretazioni più sperimentali, che ridefiniscono i confini del taglio.

    Un giovane uomo con un mullet sfumato che gioca a basket.

    Sono stati soprattutto i parrucchieri coreani a rendere il mullet contemporaneo così riconoscibile, anche grazie a star come G-Dragon, che hanno trasformato questo taglio in una tendenza globale, da Seul fino alle passerelle internazionali. Oggi è un taglio scelto da chi segue le tendenze ma allo stesso tempo vuole distinguersi, e nelle scene underground il mullet mantiene il suo lato più libero e creativo, tra eventi e contest dedicati che celebrano proprio la sua unicità e il suo spirito più ironico.

    Il mullet è il taglio giusto per te?

    Il mullet è un taglio che non passa inosservato, perfetto se vuoi un look deciso e originale. È particolarmente adatto su capelli mossi e ricci, che aiutano a creare volume e movimento in modo naturale. E nonostante sembri uno stile “complicato”, una volta trovata la routine giusta è anche più semplice da gestire rispetto ad altri tagli.

    Detto questo, il mullet non è un taglio adatto a ogni contesto: negli ambienti di lavoro più formali può risultare fuori luogo, anche nelle versioni più discrete come il business mullet. Ricorda inoltre che questo taglio va sistemato regolarmente e richiede un minimo di impegno nello styling. Se cerchi qualcosa di pratico, meglio scegliere una versione più corta.

    Un giovane uomo con un business mullet che indossa una t-shirt bianca.

    Il nostro consiglio? Provalo gradualmente: parti da una versione più discreta e, se ti piace, modifica il taglio nel tempo. Se parti da un taglio corto classico, possono volerci dai 3 ai 6 mesi per arrivare a una forma precisa. La ricrescita non è mai uguale per tutti, ed è qui che un buon parrucchiere o barbiere fa la differenza: un bravo professionista ti seguirà passo dopo passo, aiutandoti quando il taglio è più difficile da gestire e modificandolo strada facendo, se cambi idea.

    Tipo di mulletDescrizioneAdatto aLivello di impegno
    Mullet classicoCorto sopra e sui lati, lungo dietroQuasi tutte le forme del visoMinimo
    Mullet sfumatoLati sfumati gradualmente, lungo dietroLook moderni e più decisiMedio, richiede ritocchi frequenti
    Korean modern mulletScalature morbide, frangia a tendinaTutti gli stili, look di tendenzaMedio, richiede styling e ritocchi
    Mullet scalatoFrangia definita, movimento sui lati e dietroLook più eleganti o più audaciMedio, va lavorato per mantenere la forma
    Mullet riccioRiccio valorizzato, volume dietroCapelli naturalmente ricci o mossiMedio-alto, richiede styling dei ricci
    Business mulletDiscreto, lunghezza contenutaContesti professionaliMinimo

    È il momento di provare il mullet?

    Che tu voglia puntare su un look anni Ottanta o scegliere una versione più discreta e moderna, il primo passo è scegliere il professionista giusto. Su Treatwell puoi trovare i migliori parrucchieri e barbieri vicino a te, leggere le recensioni e prenotare in pochi clic.

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    FAQ

    Che cos'è il taglio mullet?

    È un taglio corto davanti e sui lati e più lungo dietro: è proprio il contrasto tra le due lunghezze a renderlo inconfondibile. Oggi si porta in diverse versioni, dalle più discrete a quelle più estreme, sia nella forma che nel colore.

    Quali sono i diversi tipi di mullet?

    Il mullet può essere classico, sfumato, alla coreana, spettinato, scalato, riccio, business, in stile wolf cut e in molte altre varianti, pensate per adattarsi a stili e tipi di capelli diversi.

    Come si realizza un mullet sfumato?

    La sfumatura che unisce i lati e le lunghezze deve essere perfettamente graduale. È un taglio che richiede una tecnica piuttosto complessa, quindi è meglio affidarsi a un parrucchiere o a un barbiere esperto.

    Quali sono i migliori prodotti per lo styling del mullet?

    Cera per capelli opaca per la tenuta, spray al sale marino per dare movimento, crema per ricci se hai capelli mossi o ricci. Meglio partire con una piccola quantità di prodotto: puoi sempre applicarne altro in seguito.

    Ogni quanto va ritoccato il mullet?

    I lati vanno sistemati ogni 2-3 settimane, mentre per le lunghezze basta un taglio al mese. Se lasci passare troppo tempo, il risultato rischia di sembrare più trascurato che voluto.

    Le donne possono portare il mullet?

    Assolutamente sì. Alcuni dei mullet più iconici del momento sono portati proprio da donne: da Miley Cyrus e Rihanna a Doja Cat. Le versioni più richieste sono quelle scalate con frangia sfilata, i richiami al pixie e i mullet ricci. È un taglio adatto a chiunque, senza distinzioni di genere.

    Quale forma del viso sta meglio con il mullet?

    Il mullet sta particolarmente bene sui visi ovali, ma con i giusti accorgimenti si adatta a qualsiasi forma del viso: scegli una versione con più volume nella parte alta se hai il viso tondo, linee più morbide se hai il viso squadrato o gioca con le proporzioni se hai il viso a cuore o allungato. Un buon parrucchiere o barbiere saprà consigliarti la versione perfetta per la forma del tuo viso.

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