Tra smart working, didattica a distanza e la generale necessità di limitare il più possibile gli spostamenti, le giornate si svolgono sempre più tra le mura domestiche, nel segno della sedentarietà, accompagnate da un corredo di fastidi sul fronte fisico, emotivo e psicologico. Tra i più comuni, la ritenzione idrica, acuita esponenzialmente dalle lunghe ore trascorse alla scrivania, e la difficoltà a mantenere la concentrazione nel corso di intere giornate davanti al PC.
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1 Gli errori da non commettere
Quando non si può fare a meno di trascorrere la maggior parte del tempo seduti è bene farlo nel modo corretto. Meglio tenere il più possibile le spalle dritte e non accavallare le gambe, cercando di prendersi qualche minuto di pausa tra una videocall e l’altra per sgranchirle con una passeggiata tra una stanza all’altra e stimolare così la circolazione. Mentre si è in piedi, un altro semplice esercizio consiste nell’oscillare su e giù, alzandosi in modo alternato su punte e talloni: le gambe ringrazieranno. Anche da fermi si può dare una spintarella alla circolazione. Quando ci si stende a letto o sul divano, ad esempio, si possono tenere i piedi leggermente sollevati grazie all’aiuto di un cuscino. Anche l’outfit conta quando si tratta di ritenzione idrica. Meglio evitare gli abiti troppo aderenti, che rischiano di compromettere la circolazione: via libera allora a tute e indumenti comodi, da camuffare all’occorrenza con inquadrature tattiche della webcam durante le video riunioni con il capo.
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2 Ginnastica in acqua
E con acqua intendiamo la vasca di casa. La ritenzione può interessare zone diverse del corpo, ma generalmente si concentra su glutei, braccia, addome e gambe. Per aiutare a sgonfiare queste ultime, che risentono particolarmente dei periodi di sedentarietà, si può far fare “ginnastica” ai capillari secondo i principi di vasodilatazione – favorita dal calore – e di vasocostrizione, esercitata con il freddo. Chi ha la vasca può far fare “aquagym” alla circolazione stando in ammollo per una decina di minuti nell’acqua tiepida a cui sono state aggiunte cinque o sei manciate di sale grosso da cucina, che svolge la funzione di antinfiammatorio. Finito il bagno, mentre si svuota la vasca, si può indirizzare sulle gambe l’acqua del doccino, aprendola prima a temperatura tiepido-calda e raffreddandola a mano a mano che la si passa sulle gambe. Si consiglia di partire dai piedi e risalire con il getto fino all’inguine oppure di soffermarsi dietro le ginocchia, nel cavo popliteo. Chi non ha la vasca, al termine della doccia, può comunque “rinfrescare” le gambe con il getto freddo del doccino.
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3 Scrub per detossinare
Anche gli scrub, che di solito hanno delle basi di sale e contengono oli essenziali, possono essere un formidabile alleato del benessere. Eseguiti con regolarità, all’incirca ogni quindici giorni, aiutano a “pulire” la pelle e, grazie al massaggio che si opera durante l’applicazione, favoriscono la detossinazione.
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4 Massaggio anti-ritenzione
Si inizia applicando una crema idratante o un olio e si procede con degli sfioramenti delicati su tutta la coscia, dal ginocchio in su, ripetendo i movimenti cinque o sei volte. Una volta terminati gli sfioramenti, si può passare allo scarico linfatico, esercitando leggere pressioni all’altezza dell’inguine, dove si trovano appunto le ghiandole linfatiche. Si posizionano poi le mani sulla coscia in modo che i pollici si trovino al centro nella parte superiore e i palmi ne avvolgano i lati. Si procede quindi poi a far scivolare le mani in modo che abbraccino il retro della coscia, come se si volessero disegnare degli anelli lungo tutta la coscia, risalendola dal ginocchio in su, ripentendo i movimenti cinque o sei volte. Sezionando la coscia in tre parti – esterna, centrale e dell’interno coscia – in ogni area bisogna fare degli impastamenti, proprio come se si stesse lavorando la pasta, risalendo la gamba, idealmente fino ad arrivare alla zona delle culotte de cheval. Ultimato l’impastamento, si torna a fare un leggero sfioramento, per poi iniziare a dedicarsi alla gamba inferiore.
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5 Sgonfiare gli occhi
La ritenzione idrica può interessare anche il viso. A chi non è mai capitato di alzarsi la mattina con il viso e, in particolare, gli occhi gonfi? Il consiglio dei nostri beauty expert è quello di preparare una camomilla e, una volta raffreddata, di usarla per impregnare dei dischetti di cotone. Dopo averli coperti con la pellicola trasparente, bisogna riporli in freezer, per sfoderarli quando, ad esempio dopo molte ore al computer, ci si sente lo sguardo affaticato. Rimossa la pellicola, si avvolgono in un panno o un fazzoletto e si appoggiano sugli occhi, su cui svolgeranno un’azione calmante e decongestionante.
FAQ
Come puoi prevenire la ritenzione idrica durante lunghe giornate lavorative a casa?
Per prevenire la ritenzione idrica, mantieni le spalle dritte e non accavallare le gambe. Alzati spesso per camminare e stimolare la circolazione con esercizi su punte e talloni.
Cosa puoi fare per stimolare la circolazione delle gambe mentre lavori da remoto?
Sollevare i piedi con un cuscino sdraiatə e scegliere abiti comodi favorisce la circolazione. Evita indumenti troppo aderenti che limitano il flusso sanguigno e prediligi tute o capi larghi.
In che modo un bagno può aiutare a sgonfiare le gambe?
Un bagno di 10 minuti in acqua tiepida con 5 o 6 manciate di sale grosso aiuta a sgonfiare le gambe. Dopo il bagno, alternare il getto del doccino tra caldo e freddo, partendo dalle caviglie fino all’inguine, favorisce ulteriormente la circolazione.
Ogni quanto tempo è consigliato fare uno scrub per detossinare la pelle?
Effettuare uno scrub all’incirca ogni 15 giorni contribuisce a detossinare la pelle. Gli scrub a base di sale ed oli essenziali, applicati con un massaggio, migliorano il benessere cutaneo.
Come puoi ridurre il gonfiore degli occhi dopo molte ore davanti al computer?
Applica dischetti di cotone imbevuti di camomilla fredda e lasciati in freezer sugli occhi per un effetto calmante. Questo gesto dona sollievo e aiuta ad attenuare il gonfiore e la stanchezza dello sguardo.
