Per individuare con precisione il tuo tipo di capelli sono sufficienti tre semplici passaggi: lavali, lasciali asciugare all’aria e osservane lo spessore e la porosità.

Capita sempre così: sei davanti allo scaffale dei prodotti per la cura dei capelli, strabordante di articoli che promettono miracoli per capelli “lisci”, “mossi” o “ricci”, e non sai da dove iniziare. Conoscere la propria tipologia di capelli è essenziale per scegliere i trattamenti più adatti, ma non è l’unico fattore da considerare. Questa guida spiega come riconoscere struttura, porosità e spessore del capello, con consigli utili su come gestire i capelli che non rientrano in un’unica categoria o che cambiano nel tempo.
Il sistema di classificazione dei capelli: tutto ciò che devi sapere
Hai presente quando qualcuno ti chiede che tipo di capelli hai e tu non sai proprio cosa rispondere? Il sistema di classificazione della tipologia di capello di Andre Walker ti aiuta a rispondere a questa domanda, ed è più semplice di quanto sembri.
Il sistema utilizza i numeri da 1 a 4 per indicare la forma del capello, da liscio a molto riccio, combinati con le lettere da A a C per indicare lo spessore o la definizione dell’onda. Quindi i tuoi capelli potrebbero essere di tipo 1A, 4C o qualsiasi combinazione intermedia: pensalo come il codice postale dei tuoi capelli.
È uno strumento utile per orientarsi, ma non racconta tutto: anche fattori come porosità, salute del cuoio capelluto e assetto ormonale giocano un ruolo determinante.
Il capello è composto da tre strati principali: la cuticola (strato esterno protettivo), la corteccia (che determina colore e resistenza) e il midollo (talvolta assente nei capelli fini). La forma del follicolo influisce direttamente sull’eventuale ondulazione dei capelli: i follicoli rotondi producono capelli lisci, mentre quelli ovali o ellittici producono capelli mossi o ricci. Questo spiega perché i capelli possono essere lisci come spaghetti o ricci come spirali. È come per la pasta: il follicolo è lo stampo che determina se otterrai spaghetti o fusilli.
Il sistema numerico: categorie di ricci (1, 2, 3, 4)
Il sistema numerico classifica i capelli dal Tipo 1, completamente liscio, al Tipo 4, caratterizzato da ricci molto stretti. La forma del riccio dipende soprattutto dalla genetica e dalla struttura del follicolo, ma può cambiare nel tempo a causa di stress, trattamenti o fattori ormonali. Nella maggior parte dei casi, è raro rientrare in una sola categoria: magari ti sembra che i tuoi capelli siano di tipo 2C, ma il tuo parrucchiere insiste che nella parte posteriore sono più simili a un 3A.
Il sistema alfabetico: texture e definizione (A, B, C)
Nel sistema delle lettere, la A indica una texture più morbida e un capello tendenzialmente più fine, mentre la C corrisponde a una struttura più compatta o spessa. La combinazione di numeri e lettere (ad esempio, 2B o 1A) ti permette di selezionare gli articoli e le routine più efficaci per la cura dei tuoi capelli, aiutandoti a restringere il campo dei prodotti e dei metodi che funzionano davvero per te.
Una curiosità: all’inizio, nel sistema di classificazione di Andre Walker, le lettere indicavano esclusivamente lo spessore del capello. È stata poi la community a estenderne l’uso, includendo anche i concetti di definizione e texture.

Il metodo passo a passo per identificare il tuo tipo di capelli
Parti da capelli perfettamente puliti e privi di residui di qualsiasi prodotto: lavali con uno shampoo purificante e lasciali asciugare all’aria, quindi valuta il tipo di ricci, lo spessore e la densità dei capelli. Per un risultato più attendibile, esegui il test in una giornata con un livello di umidità moderato.
Il test del lavaggio e dell’asciugatura all’aria
Lava i capelli con uno shampoo privo di solfati, tamponali bene con un asciugamano in microfibra e lasciali asciugare completamente all’aria, senza toccarli né pettinarli. È importante resistere alla tentazione di sistemarli: solo così ne vedrai le caratteristiche reali. La prima ora di asciugatura è la più difficile, perché i capelli potrebbero apparire molto disordinati prima di assumere la loro forma naturale.
Come valutare lo spessore del capello: il test del filo
Prendi un capello e confrontalo con un filo da cucito. Se è più sottile, significa che hai i capelli fini; se è simile, il capello è di spessore medio; se invece lo spessore del capello è superiore a quello del filo, hai i capelli spessi. Fai il test in più punti, perché lo spessore dei capelli può cambiare da una zona all’altra del cuoio capelluto. I capelli vicino all’attaccatura sono spesso più sottili rispetto a quelli sulla parte alta della testa, ed è anche per questo che alcune acconciature a volte non riescono bene come vorresti.
Capelli di tipo 1: caratteristiche e sottotipi dei capelli lisci
I capelli di tipo 1 sono lisci, senza onde o ricci, e riflettono bene la luce. Tendono a sporcarsi più in fretta dei capelli mossi o ricci, perché il sebo scorre lungo il capello senza ostacoli. Uno dei problemi più comuni di questa tipologia di capelli è la mancanza di volume e la scarsa tenuta della piega: puoi passare un’ora con i bigodini per creare delle onde e vederle sparire nel giro di venti minuti. Se hai i capelli lisci, utilizza prodotti leggeri ed evita lavaggi troppo frequenti, che potrebbero stimolare una maggiore produzione di sebo.
Capelli 1A, 1B e 1C: differenze principali
I capelli 1A sono molto sottili e tendono a perdere qualsiasi piega in poco tempo. I capelli 1B hanno più corpo e, con i prodotti giusti, possono guadagnare volume. I capelli 1C sono più spessi e possono presentare qualche ondulazione naturale, ma non sono sempre facili da gestire con il phon o gli strumenti per lo styling.
Capelli di tipo 2: caratteristiche e sottotipi dei capelli mossi
I capelli di tipo 2 sono caratterizzati da morbide onde a S e hanno una buona versatilità in termini di styling. Tendono però al crespo o a perdere volume se si utilizzano prodotti troppo pesanti. Un errore frequente è applicare il balsamo fino alle radici, appiattendole: meglio utilizzarlo solo sulle lunghezze. Prova ad asciugare i capelli con un diffusore per valorizzare le onde naturali senza creare l’effetto crespo.
Capelli 2A, 2B e 2C: come riconoscere la forma dell’onda
I capelli 2A hanno onde morbide e poco definite, e sono facili sia da lisciare che da arricciare. I capelli 2B presentano un’onda a S più definita, con maggiore spessore, che inizia intorno all’altezza delle orecchie. Il tipo 2C ha onde a S marcate già dalla radice, è più soggetto al crespo e può arrivare a formare vere e proprie spirali: è il più difficile da gestire tra i capelli mossi.
Capelli di tipo 3: caratteristiche e sottotipi dei capelli ricci
I capelli di tipo 3 formano ricci e spirali definiti, ma tendono a essere più secchi e a ridursi in lunghezza quando asciugano: se ti sembrano più corti da asciutti, è normale. Per ottenere la massima definizione, utilizza balsami altamente idratanti, modella i ricci con le dita e asciuga i capelli con il diffusore. La vera difficoltà nel gestire i capelli di tipo 3 non riguarda i ricci in sé, ma il fatto che i capelli non si comportano in modo uniforme: un lato può risultare perfetto, mentre l’altro segue una logica tutta sua.
Capelli 3A, 3B e 3C: come riconoscere il diametro dei ricci
I capelli 3A formano ricci grandi e morbidi, con un diametro simile a quello di un pennarello indelebile, e si accorciano di circa il 10–20% quando asciugano. I capelli 3B hanno ricci più stretti, larghi più o meno quanto il diametro di un pennarello fine, e tendono a ridursi in lunghezza di circa il 30%. I capelli 3C formano spirali molto strette, con un diametro simile a quello di una matita, e possono accorciarsi del 40–50%: spesso vengono scambiati per ricci da permanente.

Capelli di tipo 4: caratteristiche e sottotipi dei capelli molto ricci e afro
I capelli di tipo 4 sono caratterizzati da ricci molto compatti. Sono delicati, tendono a ridursi molto in lunghezza dopo l’asciugatura e hanno bisogno di idratazione continua; per questo, i metodi LOC o LCO (liquido, olio, crema, oppure liquido, crema e olio) sono particolarmente efficaci, in quanto la componente oleosa trattiene l’idratazione all’interno del capello. Le acconciature protettive non sono solo una scelta estetica: aiutano a ridurre la rottura e a non sottoporre i capelli allo stress quotidiano.
Capelli 4A, 4B e 4C: differenze nella forma del riccio
I capelli di tipo 4 sono spesso quelli che, nel linguaggio comune, vengono chiamati capelli “afro”, anche se la classificazione tecnica è più precisa. I capelli 4A hanno ricci a spirale a forma di S, con un diametro simile a quello di un uncinetto e una definizione ben visibile. I capelli 4B formano invece una struttura a zig-zag, con angoli più netti e ricci meno definiti. I capelli 4C hanno i ricci più stretti, con una definizione poco evidente e una forte tendenza ad accorciarsi: la lunghezza può cambiare molto a seconda dello styling.
I prodotti giusti per i capelli di tipo 4
Per i capelli di tipo 4 è particolarmente indicato l’utilizzo di burri e oli nutrienti, come il burro di karité e l’olio di ricino, meglio ancora se applicati seguendo i metodi LOC o LCO, per trattenere l’idratazione più a lungo. I trattamenti idratanti intensivi e proteici rinforzano il capello, rendendolo meno soggetto a rottura durante lo styling.
Spessore del capello: perché è importante
Lo spessore indica il diametro di ogni singolo capello. I capelli fini sono più sottili di un filo da cucito, sono particolarmente delicati e si spezzano facilmente se non sono trattati con cura. I capelli spessi hanno un diametro maggiore rispetto a quello di un filo, sono più robusti ma anche più soggetti a secchezza, perché sono formati da più strati di cuticola. I capelli di spessore medio rappresentano una via di mezzo. Lo spessore determina quanto prodotto il capello riesce ad assorbire e quanto peso riesce a sostenere: i capelli sottili si appesantiscono facilmente, mentre quelli spessi tollerano anche prodotti con formule più ricche, senza risultare unti.
Come lo spessore del capello influisce sulla scelta del prodotto
I capelli fini hanno bisogno di prodotti leggeri, che non li appesantiscano. I capelli di spessore medio tollerano la maggior parte dei prodotti, senza particolari problemi. I capelli spessi, invece, traggono beneficio da oli e burri, in quanto questi prodotti riescono a penetrare i diversi strati della cuticola.
Porosità dei capelli: il fattore che non si vede ma che cambia tutto
La porosità è la capacità del capello di assorbire e trattenere l’idratazione. Nei capelli a bassa porosità le cuticole sono chiuse e rendono difficile l’assorbimento, per cui i prodotti tendono a rimanere in superficie. Nei capelli ad alta porosità, invece, le cuticole sono più aperte: l’idratazione entra facilmente ma si disperde rapidamente. La porosità può cambiare nel tempo, a causa di danni, trattamenti chimici o fattori ormonali: questo spiega perché i capelli, anche dopo anni, possono improvvisamente iniziare a comportarsi in modo diverso.
Il test della porosità: come farlo a casa
Immergi un capello pulito in un contenitore pieno d’acqua a temperatura ambiente. Se il capello resta in superficie, la porosità è bassa. Se scende lentamente, è media. Se affonda subito, è alta. Prendi questo test con le pinze: non è un metodo scientifico infallibile, ma è sempre meglio che tirare a indovinare nel reparto cosmetici della profumeria.
Porosità e cura dei capelli
Nei capelli a bassa porosità è meglio utilizzare formulazioni leggere e acqua tiepida o calda, per favorire l’assorbimento attraverso le cuticole più compatte. I capelli ad alta porosità richiedono trattamenti proteici e oli sigillanti, che aiutano a trattenere l’idratazione e a rinforzare la struttura. I capelli a porosità media richiedono una routine bilanciata, per mantenere sana la cuticola.

Hai diverse tipologie di capelli? Ecco come gestirli
Avere più di una tipologia di capello è molto comune. Alcune persone hanno onde più morbide alla sommità della testa, e capelli più ricci sulla nuca o ai lati. In alcuni casi, l’attaccatura è liscia mentre nella parte posteriore della testa si formano ricci ben definiti. In questi casi è utile adattare la routine alle diverse zone, invece di trattare tutti i capelli allo stesso modo. Sì, questo significa che potresti aver bisogno di prodotti diversi per le diverse sezioni della testa.
Mappare i capelli: come lavorare per sezione
Dividi la testa in sezioni: parte alta, lati, nuca e attaccatura dei capelli. Osserva come cambiano forma, spessore e comportamento da una zona all’altra. Adatta i prodotti di conseguenza: gel sulle parti più ricce, mousse volumizzante sulle zone più lisce.
Altri fattori che influenzano la routine di cura dei capelli
La densità dei capelli (quanti capelli hai per centimetro quadrato) e la salute del cuoio capelluto contano tanto quanto la tipologia o lo spessore. Anche alcuni fattori esterni come l’acqua dura, l’umidità e l’inquinamento influenzano il comportamento dei capelli. A questo si aggiungono ormoni ed età: la gravidanza, la menopausa e persino lo stress possono trasformare i capelli anche da un giorno all’altro.
La differenza tra densità e spessore dei capelli
La densità si riferisce al numero di capelli presenti in una certa area del cuoio capelluto, mentre lo spessore indica il diametro di ciascun capello. È possibile avere capelli sottili ma molto fitti, oppure capelli spessi ma meno numerosi. Questo spiega perché due persone con lo stesso tipo di riccio possono avere routine completamente diverse.
L’effetto dei danni sul tipo di capelli
Calore, trattamenti chimici e decolorazioni possono allentare il riccio, aumentare la porosità e causare rottura, facendo apparire i capelli diversi da come sono naturalmente. Ma non è il tuo vero tipo di capello: è il risultato dei danni. Per limitare questi effetti, riduci l’uso del calore e dei trattamenti aggressivi e utilizza prodotti proteici o riparatori, per aiutare i capelli a recuperare la loro struttura naturale.
| Tipologia di capelli | Caratteristiche | Diametro del riccio | Riduzione della lunghezza | Problemi comuni | Prodotti consigliati |
|---|---|---|---|---|---|
| Tipo 1A | Lisci, molto fini | — | 0% | Capelli piatti, si sporcano facilmente | Shampoo leggero, prodotti volumizzanti |
| Tipo 1B | Lisci, con un po’ di corpo | — | 0% | Poco volume, leggera tendenza a ingrassarsi | Shampoo riequilibrante, balsamo leggero |
| Tipo 1C | Lisci ma spessi | — | 0% | Tendenza al crespo, difficili da arricciare | Sieri disciplinanti, shampoo purificante delicato |
| Tipo 2A | Onde morbide a S | — (onda molto morbida) | 0-10% | Radici piatte, effetto crespo | Creme modellanti leggere, spray texturizzanti |
| Tipo 2B | Onde a S più definite | — (onda morbida) | 10-20% | Effetto crespo, onde poco uniformi | Balsami leggeri senza risciacquo, prodotti modellanti leggeri |
| Tipo 2C | Onde a S marcate, a volte anche a spirale | — (ricci sporadici) | 20-30% | Tendenza al crespo, secchezza | Creme anti-umidità, diffusore |
| Tipo 3A | Ricci morbidi e ben definiti | Pennarello indelebile | 10-20% | Crespo, secchezza | Shampoo idratante, gel per definire i ricci |
| Tipo 3B | Ricci elastici e definiti | Pennarello sottile | ~30% | Secchezza, formazione di nodi | Creme senza risciacquo, oli sigillanti |
| Tipo 3C | Ricci stretti | Matita o cannuccia | 40-50% | Riduzione della lunghezza, rottura | Balsami nutrienti, diffusore, districanti delicati |
| Tipo 4A | Ricci stretti a forma di “S” | Uncinetto | ~50% | Forte secchezza, riduzione della lunghezza | Metodo LOC, creme più ricche |
| Tipo 4B | Ricci stretti a forma di “Z” | — | 60-70% | Formazione di nodi, fragilità | Creme per ricci, acconciature protettive |
| Tipo 4C | Ricci molto stretti e poco definiti | — | 70-75% | Forte riduzione della lunghezza, rottura | Trattamenti idratanti intensivi, districanti delicati, burri |
Nota: le percentuali di restringimento sono approssimative e possono variare significativamente da persona a persona in base a fattori come la salute dei capelli, la porosità e i metodi di styling.
È il momento di prenotare il trattamento più adatto ai tuoi capelli
Lisci, mossi o ricci: poco importa. Se i capelli sono sani, si vede: la differenza sta nel valorizzarli per come sono, non nel cercare di cambiarli. Vuoi ottenere i risultati migliori per il tuo tipo di capelli? Prenota il tuo prossimo appuntamento dal parrucchiere su Treatwell e affidati alle mani esperte di un professionista.
FAQ
Come posso determinare con precisione il mio tipo di capelli a casa?
Lava i capelli con uno shampoo purificante, lasciali asciugare all’aria senza prodotti e osserva come si comportano naturalmente. Valuta lo spessore con il test del filo e la porosità con il test dell’acqua. Insieme, questi elementi ti daranno un quadro completo.
Quali sono le differenze principali tra i capelli 3A e 3C?
I capelli di tipo 3A sono costituiti da ricci grandi e morbidi, con una riduzione della lunghezza limitata. I 3C, invece, presentano ricci molto stretti che possono accorciarsi fino al 50%; per questo motivo, hanno bisogno di trattamenti idratanti e di una maggiore delicatezza nel districarli.
In che modo la porosità dei capelli influisce sulla mia routine di cura dei capelli?
I capelli a bassa porosità fanno fatica ad assorbire l’idratazione, mentre quelli ad alta porosità la disperdono facilmente. La differenza è simile a quella tra un contenitore sigillato e uno che perde.
È possibile avere più tipi di capelli diversi?
Assolutamente sì! È così per la maggior parte delle persone. I follicoli non seguono tutti lo stesso schema, per questo è importante adattare la routine di cura dei capelli a ogni area, invece di trattare tutta la testa allo stesso modo.
Quali sono i prodotti migliori per chi ha capelli di tipo 4B?
Creme con formulazioni ricche, burri naturali come il karité e oli nutrienti come quello di ricino, abbinati al metodo LOC/LCO. I trattamenti idratanti intensivi sono fondamentali.
Il mio tipo di capelli può cambiare nel tempo?
Sì. Ormoni, farmaci, età e trattamenti chimici possono modificare la struttura naturale dei capelli. Per questo i capelli che avevi da adolescente possono essere molto diversi da quelli che hai oggi.
Perché i miei capelli hanno un aspetto diverso quando sono bagnati rispetto a quando sono asciutti?
L’acqua liscia e allunga il fusto del capello, rendendo i ricci temporaneamente lisci. Con l’asciugatura, la struttura naturale si ripristina, spesso in modo più marcato, soprattutto nei capelli ad alta porosità.
