Tutto quello che devi sapere sul trattamento che può farti dimenticare per sempre la matita per le sopracciglia. Come funziona, quanto costa, cosa aspettarsi durante la guarigione e come scegliere una professionista che sappia aiutarti a ottenere un look naturale, non “effetto tutorial del 2016”.

Che cos'è il microblading?
Il microblading è una tecnica di trucco semipermanente che utilizza uno strumento simile a una penna, dotato di micro-lame sottilissime, per depositare il pigmento nella pelle con tratti che riproducono l’aspetto dei peli naturali delle sopracciglia. Niente più ore passate a disegnare sopracciglia con la matita per poi scoprire, a metà giornata, che una delle due ha preso una direzione tutta sua: con il microblading puoi fare a meno di pensarci, almeno per un bel po' di mesi.
A differenza del tatuaggio tradizionale, che raggiunge gli strati più profondi della pelle, il microblading agisce solo sugli strati superficiali (l'epidermide), per un risultato più naturale. Inoltre, il pigmento tende a schiarirsi gradualmente nel tempo: questo ti permette di adattare forma e stile delle sopracciglia ai cambiamenti del viso, alle tendenze o semplicemente ai tuoi gusti.
La precisione è ciò che rende il microblading così speciale. Un professionista esperto è in grado di replicare direzione e spessore dei peli naturali con una tale accuratezza che nessuno noterà la differenza (penseranno semplicemente che hai sopracciglia perfette per natura). Se ti è mai capitato di guardare le sopracciglia di una persona e pensare “non possono essere vere, ma non capisco perché”, ecco: quello è un microblading fatto a regola d'arte.
Potresti sentir parlare anche di microshading, una tecnica che crea una sfumatura morbida attraverso piccoli punti di pigmento, per un effetto più pieno e simile all’ombretto, o della tecnica combinata, che prevede un mix di tratti e sfumatura, per un effetto più pieno. Un'operatrice esperta saprà consigliarti la soluzione più adatta a te.

La scienza dietro l’effetto pelo a pelo
Lo strumento utilizzato per il microblading è composto da una fila di aghi sottilissimi e inclinati, in in grado di creare micro-incisioni molto precise nella pelle. La profondità di queste incisioni è un aspetto fondamentale per la riuscita del trattamento: se sono troppo superficiali, il pigmento scompare nel giro di poche settimane; se sono troppo profonde aumenta il rischio di cicatrici e di alterazioni del colore nel tempo. Un'operatrice esperta saprà valutare l'interazione tra tipo di pelle, pigmento e profondità dell'incisione in modo personalizzato per ogni cliente, garantendo un risultato naturale e impeccabile.
Le differenze tra microblading e tatuaggio tradizionale
La differenza principale riguarda la profondità dell’incisione. Il microblading lavora nell'epidermide, mentre il tatuaggio tradizionale penetra più a fondo nella pelle. Anche la tecnica cambia: per il microblading si utilizza uno strumento manuale che crea tratti sottili e definiti, mentre la macchinetta per tatuaggi realizza un effetto più pieno e uniforme. Inoltre, i pigmenti usati nel microblading sono formulati per schiarirsi gradualmente nel tempo, anziché restare permanenti. Il risultato? I tratti ricordano i peli veri e seguono le espressioni del viso, senza quell'effetto rigido tipico del tatuaggio classico.
Il processo di microblading passo dopo passo
Una seduta completa di microblading dura circa due ore, anche se alcuni centri possono impiegare più tempo. Si inizia con una consulenza in cui si definisce forma, stile ed effetto desiderato, e si prosegue con la mappatura delle sopracciglia e la scelta del pigmento. Dopo aver lasciato agire la crema anestetica per 20-30 minuti, l'operatrice comincia a tracciare i tratti pelo a pelo seguendo la direzione naturale delle sopracciglia. Il pigmento viene applicato e poi rimosso più volte per controllare il risultato e perfezionare il lavoro. Sentirai un leggero graffio: è del tutto normale, e molto meno fastidioso di quanto ci si aspetti.
È fondamentale eseguire un ritocco a 4-6 settimane dal trattamento. In questa seduta, che avviene una volta completata la guarigione, l'operatrice corregge eventuali zone poco uniformi, regola l’intensità del colore e perfeziona la forma. La maggior parte dei centri include questo ritocco nel prezzo iniziale.
L'importanza della mappatura delle sopracciglia
Durante la mappatura, l'operatrice utilizza strumenti di misurazione basati sul “rapporto aureo” per individuare i punti in cui le sopracciglia dovrebbero iniziare, piegarsi ad arco e terminare, in modo da ottenere un risultato il più possibile armonioso e simmetrico. Questi punti vengono segnati sulla pelle e la forma viene concordata con te prima di iniziare. Spesso questa fase richiede più tempo del microblading stesso, e il motivo è semplice: la forma delle sopracciglia fa davvero la differenza. Una professionista attenta non lavora in fretta, e nemmeno tu dovresti avere fretta di iniziare.

Cosa succede durante l'appuntamento
Un appuntamento di microblading segue fasi ben definite: detersione della zona delle sopracciglia, mappatura e disegno della forma, applicazione della crema anestetica, creazione dei tratti pelo a pelo e pulizia finale. Durante il trattamento è importante comunicare apertamente con la professionista: se il fastidio diventa più intenso del previsto, puoi segnalarlo in qualsiasi momento e verrà applicata altra crema anestetica.
Un dettaglio che spesso sorprende: subito dopo il trattamento le sopracciglia appaiono più scure e definite rispetto al risultato finale. È del tutto normale. Con la guarigione, il colore tende ad ammorbidirsi e a schiarirsi gradualmente.
Quanto dura il microblading?
I risultati durano in genere tra i 12 e i 18 mesi, anche se in alcuni casi si arriva fino a due anni prima di aver bisogno di un ritocco. Se hai la pelle grassa, le sopracciglia potrebbero sbiadire più in fretta perché il sebo in eccesso degrada il pigmento più rapidamente. Anche l'esposizione al sole accelera lo sbiadimento (un po' come succede ai capelli colorati durante l'estate).
La maggior parte delle persone prenota il primo ritocco intorno al quattordicesimo mese, quando le sopracciglia cominciano a perdere definizione, soprattutto in foto.
I fattori che influenzano la durata del microblading
Oltre al tipo di pelle, anche la skincare quotidiana gioca un ruolo importante sulla durata del microblading. I prodotti a base di retinolo, acido glicolico o gli esfolianti accelerano il ricambio cellulare e consumano il pigmento più velocemente. Anche l'età conta: una pelle giovane, che tende a rigenerarsi più velocemente, può richiedere ritocchi più frequenti.
Come far durare più a lungo il microblading
Per mantenere il microblading bello più a lungo bastano tre accorgimenti fondamentali: applicare ogni giorno una protezione solare sulla zona delle sopracciglia, evitare retinoidi ed esfolianti direttamente sull’area trattata e prenotare un ritocco ogni 12-18 mesi senza aspettare che il pigmento scompaia completamente. Intervenire con un ritocco è più semplice (e anche meno costoso) che rifare il trattamento da capo.

La guarigione dopo il microblading: cosa aspettarsi
La guarigione completa richiede 4-6 settimane ed è un percorso composto da varie fasi. All’inizio le sopracciglia appaiono scure e marcate, poi intorno al sesto giorno iniziano a formarsi delle crosticine e la pelle inizia a desquamarsi. In questa fase il colore può sembrare molto chiaro, quasi assente, prima di stabilizzarsi tra la terza e la quarta settimana. È una fase che spaventa un po' tutti, ma non preoccuparti: è assolutamente normale. Il risultato definitivo si vede intorno alla sesta settimana.
Il consiglio più importante? Non giudicare il risultato durante la fase di guarigione: è una fase in cui le sopracciglia cambiano molto. Attendi che guariscano e vedrai i risultati.
I cambiamenti settimana per settimana
Durante la prima settimana le sopracciglia appaiono più scure del risultato finale e possono rilasciare una piccola quantità di liquido linfatico trasparente, mentre iniziano a formarsi leggere crosticine. La seconda settimana appaiono le crosticine e inizia la desquamazione. In questa fase, resisti alla tentazione di toccarle: rischieresti infezioni o di rendere il pigmento irregolare. Entro la terza settimana il colore appare molto più chiaro e potrebbe sembrare poco uniforme. Non farti prendere dal panico: fa parte del processo. Dalla quarta settimana in poi emergono il colore e la forma definitivi, man mano che la pelle completa il ciclo di guarigione.
I segnali a cui prestare attenzione
È normale che compaiano un leggero arrossamento e un po' di gonfiore subito dopo l'appuntamento. Tieni però d'occhio eventuali segnali anomali: dolore persistente oltre il primo giorno, pus o secrezioni giallastre, prurito intenso che non risponde ai prodotti consigliati, o rigonfiamenti evidenti intorno ai tratti. Se noti uno di questi sintomi, contatta subito l'operatrice o il medico. La maggior parte delle persone supera la fase di guarigione senza intoppi, ma se non si seguono correttamente le indicazioni post-trattamento possono comparire infezioni.
Cura post-trattamento: cosa fare e cosa evitare
Una corretta cura post-trattamento è essenziale per ottenere le sopracciglia che desideri. Ecco le regole d'oro:
- Evita di bagnare le sopracciglia per la prima settimana. Questo vale anche per il sudore, quindi meglio rimandare l’attività fisica. Le sopracciglia te ne saranno grate.
- Non toccare le crosticine. Lo sappiamo, la tentazione è forte. Ma staccandole potresti rimuovere anche il pigmento, rovinando tutto il lavoro appena fatto.
- Non applicare trucco sulla zona per almeno due settimane. Lascia che le sopracciglia guariscano.
- Mantieni la zona pulita, asciutta e protetta dal sole. La protezione solare è la migliore alleata delle tue sopracciglia.
Le prime 48 ore
I primi due giorni dopo il trattamento sono cruciali. Se compare del liquido linfatico, tamponalo delicatamente con un fazzoletto pulito senza strofinare la zona. Mantieni le sopracciglia completamente asciutte e usa solo il detergente delicato consigliato dall'operatrice (se è prevista la detersione). Dormi su una federa pulita e cerca di non premere il viso contro il cuscino.
La cura a lungo termine
Una volta completata la guarigione, continua a evitare l'esposizione diretta al sole e i prodotti a base di retinoidi sulla zona sopraccigliare. Applica solo un sottile strato di pomata o balsamo consigliato dall'operatrice: idratare troppo può in realtà far uscire il pigmento. Prenota un ritocco quando noti che il colore sbiadisce in modo evidente, di solito ogni 12-18 mesi.

Come prepararsi a un appuntamento di microblading
Una corretta preparazione ti garantisce risultati migliori e una guarigione più rapida. Nelle due settimane prima dell'appuntamento, evita la ceretta e la depilazione con filo delle sopracciglia, i prodotti a base di retinolo, l'esposizione prolungata al sole, l'alcol e il Botox vicino alle sopracciglia (può influire sul movimento muscolare e rendere difficile la valutazione della simmetria). Il giorno stesso, limita la caffeina ed evita farmaci anticoagulanti, a meno che non siano prescritti dal medico. E lascia crescere le sopracciglia al naturale: l'operatrice dovrà lavorare sulla tua forma originale. Anche se la tentazione di sistemarle all’ultimo momento è forte, meglio resistere.
Checklist: due settimane prima dell'appuntamento
- Comunica all'operatrice tutti i farmaci e gli integratori che assumi: alcuni possono influire sulla coagulazione o sulla guarigione.
- Valuta con il medico l'eventuale sospensione di integratori anticoagulanti come olio di pesce o vitamina E.
- Interrompi l'uso di retinolo ad alta concentrazione, trattamenti laser e peeling chimici nella zona sopraccigliare.
- Evita lampade abbronzanti ed esposizione prolungata al sole.
- Riduci il consumo di alcol nei giorni precedenti.
- Non depilare, non fare la ceretta e non modellare le sopracciglia nell'ultima settimana.
I consigli per il giorno dell'appuntamento
Bevi molta acqua, mangia un pasto leggero prima della seduta e indossa abiti comodi che non temi di sporcare accidentalmente con qualche traccia di pigmento. Porta con te delle foto di riferimento se hai uno stile preciso in mente, ma fidati dell'esperienza dell'operatrice riguardo a ciò che valorizza davvero la forma del tuo viso e i tuoi lineamenti. Una professionista competente saprà anche spiegarti con sincerità se un determinato risultato non è adatto alla tua struttura del viso, ed è proprio questo tipo di onestà che fa la differenza.
Chi può fare il microblading (e chi dovrebbe evitarlo)
Il microblading è perfetto per chi ha sopracciglia rade, sottili o asimmetriche e desidera ridurre il tempo dedicato ogni giorno a matita, gel e definizione. È una soluzione molto apprezzata anche da chi, dopo anni di pinzette e sopracciglia sottilissime in stile primi anni 2000, non ha più recuperato completamente la forma naturale.
Detto questo, il microblading non è adatto a tutti: è preferibile evitarlo in gravidanza o durante l’allattamento, in presenza di cicatrici cheloidi o di condizioni mediche che possono interferire con la guarigione. Anche il tipo di pelle influisce sul risultato: le pelli da normali a secche mantengono meglio i tratti del microblading, mentre sulla pelle molto grassa le linee possono risultare meno nitide e il pigmento può schiarirsi più rapidamente. In questi casi, tecniche come microshading o tecnica combinata spesso offrono un risultato più uniforme e duraturo.

Le controindicazioni mediche
Patologie autoimmuni, problemi di coagulazione del sangue, diabete e condizioni cutanee attive come eczema o psoriasi nella zona sopraccigliare possono complicare la guarigione o aumentare il rischio di infezioni. Comunica sempre la tua storia clinica completa all'operatrice. In caso di dubbi, parlane prima con il medico. Alcune condizioni non escludono necessariamente la possibilità di effettuare il trattamento, ma possono richiedere precauzioni aggiuntive o un approccio diverso.
La valutazione del tipo di pelle
Le pelli da secche a normali tendono a mantenere meglio sia i tratti pelo a pelo sia il colore del pigmento. Sulla pelle grassa, invece, i tratti possono apparire meno definiti e il pigmento tende a schiarirsi più rapidamente a causa dell’eccesso di sebo. La pelle mista, nella maggior parte dei casi, reagisce bene se si seguono correttamente le indicazioni post-trattamento. Un modo semplice per orientarsi è osservare la zona T: se dopo poche ore dalla detersione appare già lucida, è probabile che la pelle sia grassa. Durante la consulenza, la professionista valuterà anche questo aspetto e potrà consigliare alternative come microshading o tecnica combinata, se più adatte al tuo tipo di pelle.
Microblading: dolore, fastidio e rischi
Il microblading fa male? Non troppo. La maggior parte delle persone avverte un lieve fastidio più che un dolore vero e proprio, spesso descritto come un leggero graffio o pizzicore. La crema anestetica aiuta molto a ridurre la sensibilità, e ci sono persone che riescono persino ad addormentarsi durante la seduta. Spesso l’ansia prima dell’appuntamento spaventa più del trattamento stesso.
I rischi principali del microblading includono infezioni, reazioni allergiche ai pigmenti, diffusione del pigmento oltre i tratti disegnati e, nei casi più rari, cicatrici. Si tratta però di complicazioni poco frequenti quando il trattamento viene eseguito correttamente e nel rispetto delle norme igieniche. Puoi prevenire la stragrande maggioranza delle complicazioni scegliendo un'operatrice qualificata che segua rigorosi protocolli igienici.

Come gestire il fastidio
Le creme anestetiche utilizzate durante il trattamento aiutano a ridurre sensibilmente il fastidio. Per chi ha una soglia del dolore più bassa, alcune professioniste possono riapplicare l’anestetico durante la seduta, se necessario. Anche assumere un analgesico da banco prima della seduta può aiutare, purché si evitino gli anticoagulanti come aspirina o ibuprofene. Se riesci a sopportare una seduta di epilazione con il filo, puoi tranquillamente affrontare il microblading.
Ridurre i rischi: come scegliere un'operatrice qualificata
La riduzione dei rischi parte dalla persona a cui ti affidi. Scegli un’operatrice in possesso di una formazione professionale riconosciuta, che utilizzi aghi sterili monouso e abbia un portfolio di lavori effettuati su tipi di viso e di pelle diversi. L'ambiente di lavoro deve rispettare i protocolli igienici in modo impeccabile. È meglio diffidare di chi dedica poca attenzione alla fase di mappatura, non mostra certificazioni o propone prezzi insolitamente bassi. Quando un trattamento sembra troppo economico per essere vero, spesso c’è un motivo.
Quanto costa il microblading
In Italia, un trattamento completo di microblading costa in media tra 250 e 600 euro. Il prezzo può variare in base alla città, all’esperienza della professionista e ai servizi inclusi. Nella maggior parte dei casi, il costo comprende sia la prima seduta sia il ritocco da effettuare dopo 4-6 settimane. Nelle città più grandi, come Milano e Roma, i prezzi tendono a essere più alti.
Può sembrare un investimento importante, ma un lavoro fatto bene ti fa risparmiare tempo e denaro in prodotti per le sopracciglia nell'arco dei 12-18 mesi di durata del microblading. Per di più, puoi risparmiare almeno dieci minuti ogni mattina: alla fine, ne vale la pena.
Cosa è incluso nel prezzo
I pacchetti standard includono generalmente la consulenza iniziale, la prima seduta e il ritocco successivo. Molte professioniste forniscono anche i prodotti consigliati per la cura post-trattamento e indicazioni dettagliate sulla guarigione. Alcuni centri offrono la possibilità di dilazionare il pagamento. Verifica sempre cosa è incluso nel trattamento prima di prenotare, per evitare di affrontare costi imprevisti per il ritocco, che dovrebbe essere sempre incluso nel microblading.
Analisi dei costi a lungo termine
Ecco un calcolo che potrebbe sorprenderti. Una buona matita per sopracciglia costa tra 15 e 25 euro e dura circa tre mesi: questo significa una spesa da 60 a 100 euro all'anno solo di prodotti. Se a questo aggiungi la modellazione o la tinta professionale ogni 4-6 settimane, il microblading inizia a sembrare un investimento sensato più che un lusso. Ricordati solo di mettere in conto anche i costi dei ritocchi ogni 1 o 2 anni.
Ritocchi e manutenzione del microblading
Il primo ritocco a 4-6 settimane dal trattamento è praticamente obbligatorio. Una volta guarite le sopracciglia, l'operatrice perfeziona la forma complessiva riempiendo eventuali lacune o zone più chiare. Successivamente, un ritocco di mantenimento ogni 12-18 mesi aiuta a mantiene colore e definizione delle sopracciglia. Queste sedute sono più brevi e meno costose rispetto all'appuntamento iniziale.
Se si aspetta troppo prima di fare il ritocco, il pigmento può schiarirsi completamente e rendere necessario ripartire da capo con il trattamento.

L’importanza del ritocco dopo 6 settimane
Il ritocco previsto a circa sei settimane dal trattamento serve a capire come la pelle ha reagito al pigmento durante la guarigione. Alcune zone possono risultare più chiare, altre possono aver bisogno di essere ridefinite oppure il colore può richiedere piccoli ritocchi. Questa seduta, generalmente più breve rispetto alla prima, è il momento in cui la professionista perfeziona il risultato finale. Nella maggior parte dei casi è già inclusa nel prezzo, perché fa parte del trattamento e non rappresenta un servizio extra.
La manutenzione annuale
Prenota il ritocco quando noti che il colore inizia a perdere definizione o la forma appare meno precisa, di solito dopo 12-15 mesi. Molte persone fissano già l’appuntamento successivo al termine del ritocco, così da trovare più facilmente disponibilità con la professionista di fiducia. Effettuare i ritocchi con regolarità è quasi sempre più semplice, veloce ed economico che lasciare sbiadire completamente il pigmento e rifare il trattamento da capo.
Come scegliere l'operatrice di microblading giusta
Nel microblading, il risultato dipende soprattutto dall’esperienza e dalla tecnica della professionista scelta. Per questo vale la pena dedicare tempo alla ricerca e non basarsi solo sul prezzo. Controlla che abbia una formazione riconosciuta, un portfolio ampio con risultati sia appena eseguiti sia completamente guariti, e standard igienici elevati. Anche la consulenza iniziale è importante: dovrebbe includere la scelta del pigmento, le opzioni per gestire il fastidio, aspettative realistiche sul risultato e sulla guarigione, oltre alle indicazioni per la cura post-trattamento. Se durante la consulenza noti fretta, poca disponibilità a rispondere alle domande o spiegazioni superficiali, probabilmente è meglio continuare la ricerca.
Come valutare il portfolio
Esamina con attenzione le foto prima e dopo, prestando particolare attenzione ai risultati guariti (almeno 6 settimane dopo il trattamento). Il microblading appena eseguito è sempre bello da vedere: è il lavoro guarito a rivelare la vera abilità dell'operatrice. Cerca sopracciglia naturali, adatte a forme del viso diverse, con risultati coerenti su tipi di pelle differenti e tratti pelo a pelo nitidi e realistici. I segnali d'allarme? Foto eccessivamente filtrate, poca varietà, tratti sfocati, forme squadrate o innaturali e tonalità di colore anomale. Se vedi sopracciglia tendenti all’arancione, al grigio o al blu non è mai un buon segno.
Le domande da fare all'operatrice
Non avere timore di fare domande durante la consulenza. Chiedi all’operatrice dove si è formata, quali certificazioni possiede, quali pigmenti utilizza e perché ha scelto proprio quei prodotti. Può essere utile anche capire se offre supporto durante la guarigione in caso di dubbi o problemi e quali sono le condizioni previste per eventuali ritocchi. Vale la pena chiedere anche da quanto tempo esegue trattamenti di microblading e se può mostrare risultati guariti su persone con un tipo di pelle simile al tuo. Un'operatrice esperta e sicura di sé accoglierà ogni singola domanda con piacere. E se non lo fa, anche questa è una risposta.

Confronto tra le tecniche
| Tecnica | Effetto | Strumento | Tipi di pelle ideali | Guarigione | Durata | Dolore | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Microblading | Tratti naturali pelo a pelo | Penna manuale con micro-lame | Da normale a secca | 4-6 settimane | 12-18 mesi | Da lieve a moderato | 250-600 € |
| Microshading | Effetto sfumato, morbido | Dermografo o strumento manuale (puntinatura) | Tutti i tipi di pelle | 4-6 settimane | 1-2 anni | Lieve | 300-650 € |
| Nanoblading | Tratti ultra-sottili (lama più fine) | Penna con aghi sottili | Da normale a mista | 4-6 settimane | 12-24 mesi | Da lieve a moderato | 350-700 € |
| Powder brows | Sfumatura con effetto pieno | Dermografo | Pelle grassa o matura | 4-6 settimane | 1-3 anni | Lieve | 300-650 € |
| Tecnica mista | Tratti pelo a pelo + sfumatura | Micro-lame + dermografo | Da normale a grassa | 4-6 settimane | 12-18 mesi | Da lieve a moderato | 400-750 € |
| Tatuaggio sopracciglia tradizionale | Colore pieno e permanente | Macchinetta per tatuaggi | Quasi tutti i tipi di pelle | Diverse settimane | Permanente (sbiadisce nel tempo) | Da moderato a elevato | Variabile |
Svegliarsi con le sopracciglia perfette? Si può!
In fondo, il microblading serve proprio a questo: avere sopracciglia definite e armoniose senza doverle ridisegnare ogni mattina. Niente matita, niente ritocchi davanti allo specchio prima di uscire, niente controlli continui durante la giornata. Solo sopracciglia dall’aspetto naturale, già in ordine appena sveglia.
Il trattamento è sicuro, i risultati sono naturali e l'operatrice giusta renderà l'esperienza molto più semplice di quanto tu stia immaginando in questo momento. Allora, cosa aspetti?
FAQ
In Italia il trattamento iniziale, comprensivo del ritocco a 6 settimane, costa in media tra i 250 e i 600 euro. Questo non è un trattamento su cui cercare di risparmiare: la competenza e la sicurezza sono essenziali.
Dopo l’applicazione della crema anestetica, la maggior parte delle persone avverte un leggero graffio o pizzicore. È un trattamento molto meno doloroso di quanto si creda. L'ansia prima dell'appuntamento è la parte peggiore.
In genere dura 12-18 mesi prima di richiedere un ritocco, anche se la pelle grassa e l'esposizione al sole accelerano lo sbiadimento del pigmento. In alcune persone, il microblading dura addirittura fino a 2 anni.
Il microblading crea tratti singoli che imitano i peli naturali, per un effetto molto realistico. Nel microshading, invece, si creano piccoli punti per un effetto sfumato e morbido, simile a quello dell'ombretto, che resiste meglio sulle pelli più grasse. L'operatrice saprà consigliarti la tecnica più adatta a te.
Il microblading è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento, a causa del rischio di infezione e della mancanza di dati certi sugli effetti dei pigmenti e degli anestetici topici. È un trattamento da programmare dopo la nascita del bambino.
È una fase normale della guarigione, soprattutto tra la seconda e la terza settimana, quando le crosticine iniziano a cadere e il colore può sembrare molto più chiaro. Il pigmento tende poi a riemergere gradualmente man mano che la pelle completa la guarigione, tra la quarta e la sesta settimana.
Verifica le certificazioni, esamina i lavori guariti nel portfolio, accertati che vengano seguiti rigorosi protocolli igienici e fidati del tuo istinto durante la consulenza. Ricorda che il trattamento viene eseguito sul tuo viso: risparmiare non vale il rischio.
La rimozione del microblading è possibile tramite trattamenti con soluzione salina o laser, ma può richiedere più sedute, costi elevati e comportare il rischio di cicatrici. Per questo è importante scegliere con attenzione la professionista fin dall’inizio e informarsi bene prima di prenotare.
